Blatta Germanica

La blatta germanica: insetto difficile da debellare e pericoloso per la salute

blatta germanicaGli insetti che possono infestare i nostri luoghi di vita e di lavoro sono numerosi: dalle pulci alle zecche, fino alle formiche e agli scarafaggi, la possibilità di fastidiose infestazioni dei locali in cui viviamo e lavoriamo non è, purtroppo, per niente remota. Tra gli insetti più temuti va menzionato senza dubbio lo scarafaggio: il timore nei confronti di questo animale non è affatto legato solamente al suo aspetto ripugnante, ma anche al fatto che è un veicolo di infezioni potenzialmente molto gravi.

Per evitare che avvenga un’infestazione da parte di questi animali ci sono basilari regole di igiene e di conservazione dei cibi che devono assolutamente essere rispettate e messe in atto. Però, se un’infestazione dovesse comunque manifestarsi, è utile avere informazioni chiare rispetto alle abitudini di vita di questi animali, perché conoscerne le abitudini permette di mettere in atto tutte le strategie utili alla loro eliminazione o, almeno, a un loro allontanamento definitivo.

Intanto va detto che gli scarafaggi non sono tutti uguali: esistono infatti diverse sottospecie. In Italia le categorie più diffuse di scarafaggio sono la blatta germanica, detta anche blatta marrone, la blatta americana e la blatta orientale. Ogni sotto specie si differenzia per caratteristiche fisiche, ciclo vitale, alimentazione e abitudini di vita.
Analizziamo qui di seguito le caratteristiche principali di una delle più diffuse, la blatta germanica.

Le caratteristiche principali della blatta germanica o blatta marrone

La blatta germanica è forse la più diffusa in assoluto sul territorio della penisola italiana. Caratterizzata da un colore marrone intenso, è piuttosto piccola: gli esemplari adulti, di solito, non arrivano a due centimetri di lunghezza. Ha però antenne molto lunghe, sempre di color marrone.

La sua presenza si registra soprattutto all’interno degli edifici: come tutti gli scarafaggi ama gli ambienti dotati di scarsa illuminazione e caratterizzati da un alto tasso di umidità. Per questo motivo la blatta germanica, detta anche blattella per le sue dimensioni ridotte rispetto ad altri tipi di scarafaggio, nidifica soprattutto nei seminterrati, nelle cantine e nei garage, nonché nei vani attigui alle fondamenta degli immobili e nelle soffitte, se sono abbastanza umide. Spostandosi all’interno della rete fognaria, non è raro poi trovarla nelle stanze da bagno o nelle cucine, soprattutto dietro ai mobili che contengono il lavabo, o dietro lavatrici, lavastoviglie o altri elettrodomestici che utilizzano l’acqua. Nidificano a volte dietro i battiscopa in legno o dietro gli zoccoli delle cucine.

Della famiglia delle blattellidae, la blattella germanica ha un aspetto particolarmente ripugnante. Pur essendo dotata di ali, difficilmente vola. Di solito cammina vicino alle pareti, come fanno anche tutti gli altri scarafaggi, e può spostarsi con grande velocità, ma non la si vede quasi mai di giorno, perché, come gli altri insetti della stessa specie, si sposta di notte ed è allora che va in cerca di cibo e depone le uova. Vedere una blatta germanica di giorno è un segnale certo di un’infestazione importante, da trattare subito con metodi professionali, tanto più che questi insetti hanno un ciclo riproduttivo intenso, per cui si moltiplicano a velocità allarmante.

Sono animali resistenti, in grado di sopravvivere anche con quantità di cibo minime. Inoltre, riescono a trarre nutrimento da qualsiasi cosa: dal materiale organico a quello inorganico, dai residui di cibo, per arrivare fino alla carta o addirittura a prodotti chimici some saponette e, in generale, prodotti per il bagno: questa grande adattabilità spiega perché sia così difficile debellare le infestazioni da blatta germanica.

Oltre a essere sgradevoli e a rovinare le derrate alimentari, le blattelle germaniche presentano un altro grande problema, che è poi il problema principale per il quale una eventuale infestazione deve essere immediatamente riconosciuta e debellata: le feci che depongono sono infette e possono trasmettere batteri pericolosi, come, ad esempio l’Escherichia Coli. Inoltre, possono anche portare i batteri della salmonella, diversi tipi di epatite e perfino il tifo nelle zone dove la malattia è ancora diffusa.

Riconoscere e individuare un’infestazione da blatta germanica, però, non è sempre agevole. Essendo animali che hanno abitudini notturne, può passare molto tempo prima che ci si renda conto di avere in casa o nel luogo di lavoro questo tipo di problema. Un elemento che deve essere tenuto sotto controllo è la presenza di feci di questo animale: si presentano come grumi scuri e decisamente maleodoranti che vengono depositati nei pressi di battiscopa, zoccoli, oppure negli angoli più remoti e meno raggiungibili di vani, locali e cassetti. Trovare questi grumi è quasi sempre sintomo di un’infestazione da scarafaggio. Se non se ne ha la certezza, è sempre meglio consultare un servizio di disinfestazione per eliminare ogni dubbio e problema.

Ciclo biologico della blatta germanica

Per quanto riguarda il ciclo biologico della blattella germanica, questa ha una vita media piuttosto lunga per un insetto: può arrivare, infatti, a sopravvivere anche per un anno, in condizioni ottimali. Ogni femmina depone, nel corso del proprio ciclo vitale fino a sei ooteche, che contengono ciascuna circa cinquanta uova. Risulta chiaro, quindi, che il potenziale riproduttivo di questi sgradevoli animali è davvero importante: per questo motivo, occorre non sottovalutare la presenza anche di pochi esemplari nella propria abitazione, perché il numero degli insetti infestanti può moltiplicarsi in tempi molto stretti.

Cercare professionisti del settore che possano intervenire risolvendo il problema in maniera definitiva è la cosa migliore che si possa fare in caso di infestazione anche solo sospetta. Soprattutto nel caso che il problema di infestazione si presenti in un esercizio pubblico dove siano conservati prodotti alimentari, o si verifichi in ambienti dove vivono bambini è importante intervenire con assoluta tempestività. Per quanto concerne in particolare i bambini, la presenza di blattella germanica negli ambienti di vita oltre a metterli a rischio per le malattie gravi che abbiamo poco sopra elencato, li espone anche a un incremento della possibilità di sviluppare una sintomatologia di tipo asmatico.

Vediamo adesso quali sono le procedure da compiere nel caso in cui si sospetti una infestazione da blatta germanica.

Interventi professionali di disinfestazione contro la blatta germanica

Se si sospetta, o si ha la certezza, che in casa ci sia la presenza sgradita di blatte germaniche, la prima cosa è valutare la gravità dell’infestazione.

Stabilito che non è possibile fare una valutazione seria senza l’intervento di un’azienda del settore del pest control, ci sono alcuni segnali a cui si può fare attenzione. Prima di tutto, occorre verificare se ci sia presenza di feci negli angoli di stanze e cassetti. Spostare lavatrici e altri elettrodomestici per verificare anche le zone meno esposte è una buona idea. Accendere le luci all’improvviso di notte nelle stanze a rischio può permetterci di vedere eventuali esemplari che si stanno muovendo.

Nel momento in cui ci si rende conto che il problema è reale, conviene chiamare subito un servizio di disinfestazione, il quale utilizzerà trappole con esca e prodotti insetticidi per eliminare il problema alla radice. Sarà necessaria anche una sanificazione profonda degli ambienti infestati. Proprio perché la blatta germanica può trasmettere con la sua presenza malattie gravi, è importante che le superfici con le quali gli insetti possono essere venuti a contatto siano puliti a fondo e disinfettati con prodotti specifici.

Per quanto riguarda invece cibi e alimenti, deve essere gettato tutto quello che potrebbe essere stato toccato dalle blatte: niente deve essere recuperato.

Questo fa comprendere come il problema delle blatte non sia solo di tipo igienico-sanitario, ma anche economico: infatti, nel momento in cui invadono uno spazio in cui si conservano grossi quantitativi di derrate alimentari, il danno può diventare davvero notevole.

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