Come Eliminare le Blatte 4.2/5 (5)

Come Eliminare le Blatte in Casa?

Prima di capire come eliminare le blatte, vediamo in breve cosa sono e quali le caratteristiche di questi insetti.

I Blattoidei, meglio conosciuti comunemente con il nome di “blatte” o “scarafaggi“, rappresentano una tipologia comune di insetto infestante che comprende più di 4000 specie diverse, suddivise in sei famiglie.
Per la loro grande capacità di adattamento e di sopravvivenza a diverse tipologie di ambienti, si ritrovano diffuse ovunque ma, patendo il freddo, scompaiono, quasi del tutto, nelle regioni polari o in paesi con altitudini superiori ai 2000 metri.

come eliminare le blatte
Immagine ravvicinata di una blatta marrone.

Presentano un corpo rotondeggiante, dai colori non troppo appariscenti: la specie più diffusa, infatti, è il classico “scarafaggio marrone“, anche se è possibile ritrovarle di colore rosso o nero.

Le dimensioni, invece, variano molto, in base alla sottospecie di appartenenza, e possono variare dai classici 3 millimetri agli 8 centimetri, per le tipologie australiane.

Sono generalmente provvisti di antenne, lunghe e sottili, mentre gli occhi possono essere sia assenti, in alcune sottofamiglie, che presenti ai lati delle antenne. Le zampe, infine, sono sottili ma molto robuste mentre le ali anteriori si differenziano in base alla specie analizzata.

Come molte specie di insetti simili, le femmine depongono le uova per la riproduzione, in un numero variabile in base alla famiglia di appartenenza che si schiudono, poi, in ambienti generalmente umidi e bui. Il ciclo di sviluppo, subito dopo la nascita, è però molto lento e si svolge in intervalli che variano da alcuni mesi ad alcuni anni, a seconda delle condizioni ambientali.

Nel corso del loro ciclo vitale, i blattoidei subiscono, in genere, da sei a dieci mute, passando attraverso i vari stadi vitali, da quello più immaturo, detto preneanide (in genere di colore bianco), e che vivono vicino alla madre, a quello più evoluto (di colore scuro).

Come anticipato, i Blattoidei sono diffusi, prevalentemente, nelle regioni tropicali e subtropicali, a causa del clima particolarmente umido e che ne favorisce la nascita e la crescita. Molte famiglie, però, si sono evolute fino a colonizzare le città, “muovendosi” e diffondendosi tramite il trasporto marittimo di merci. In Italia si contano circa 40 specie diverse di Blattoidei, note, generalmente, con i nomi comuni di blatta nera, blatta rossa, “blatta grigia” ed, infine, la cosi detta “blatta dei mobili” o, altrimenti detto, “scarafaggio marrone”. Nell’Italia meridionale e in Sicilia, è presente, inoltre, la così detta “blatta egiziana” (o Polyphaga aegyptiaca), di chiara provenienza nord-africana.

  • Ci si chiede, allora, quale sia il loro habitat fisiologico. Dove tendono a vivere e proliferare?

Le blatte colonizzano, in genere, i più svariati ambienti ma prediligono, per la loro crescita e per il loro sviluppo, ambienti tendenzialmente umidi e poco illuminati, proprio come alla nascita. Vivono all’aperto, nei boschi, nelle campagne, riparandosi tra le rocce, in anfratti naturali o sotto massi.
Possono anche vivere in ambienti acquatici, in lacune o stagni eppure le ritroviamo anche all’interno delle nostre abitazioni e dei nostri edifici. E proprio queste sono quelle che destano il maggiore interesse dato che, pur essendo una minoranza, possono causare non pochi problemi.

Come Eliminare le Blatte da Casa: Rimedi e Soluzioni

Ovviamente anche le blatte hanno dei nemici: alcuni di questi, naturali, sono i così detti Imenotteri, ovvero dei parassiti predatori che proliferano nutrendosi, per l’appunto, delle uova dei Blattoidei.

L’uomo, invece, ha come unica arma quella della disinfestazione, sia essa con tecniche fai da te che con metodologie più professionali, affidandosi a tecnici specialisti nell’eliminazione di tale specie dalle nostre case. La difesa dagli scarafaggi, infatti, si indirizza esclusivamente contro queste specie, considerate “domestiche” e si attua, per l’appunto, attraverso tre macro tipologie di intervento che possiamo suddividere in:

  • Blatte come eliminarle con il fai da te?

La prevenzione è, senz’altro, il metodo di maggiore rilievo nel combattere la colonizzazione delle blatte, in quanto elimina, all’origine, il problema. Eliminando, infatti, le condizioni ambientali che potrebbero favorire il loro proliferare e attuando tutte le misure d’igiene, come la pulizia dei locali e dei mobili di arredamento, nonchè la conservazione degli alimenti in contenitori ben chiusi (specialmente per quel che riguarda farine, lieviti, legumi e cereali) o evitando la permanenza dei rifiuti presso le nostre abitazioni, è possibile far si che gli scarafaggi non trovino l’ambiente adatto alla loro vita e al loro sviluppo.

Anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici diventa un fattore di prevenzione, andando ad eliminare eventuali muffe o parti umide che ne potrebbero favorire l’insediamento e la crescita. I punti critici, infatti, sono quasi sempre le cucine, i servizi igienico-sanitari, gli scarchi e le cantine: l’ispezionare e il manutenzionare periodicamente questi elementi, infatti, elimina il sorgere di colonie di blattoidei o il loro proliferare all’interno della nostra casa. Anche la pulizia, con acqua e aceto, di ripiani, di angoli nascosti come quelli dietro gli elettrodomestici della cucina, di superfici pavimentate e piastrellate diventa un deterrente per la crescita incontrollata delle colonie di blatte in quanto l’aceto è una sostanza a loro nociva che ne causa sia lo stordimento che la migrazione fuori dalla nostra abitazione.

Il secondo metodo comprende il trattamento con esche, ovvero la disposizione di “trappole” a scopo attrattivo-alimentare, di varia natura, e che vengono disposte nei punti sospetti di passaggio o di stanziamento della colonia.

Collegato al metodo precedente, la terza tipologia di intervento comprende il trattamento con particolari sostanze come la canfora o la polvere di borace (senz’altro più soft della prima) o con particolari composti chimici, come gli insetticidi per uso civile, con un forte potere abbattente, a base di piretrina, con principi attivi molto persistenti e senz’altro efficaci. Se, però, preferiamo adottare metodi più naturali, è bene sapere che esistono, in natura, delle piantumazioni in grado di tenere lontani questi fastidiosi insetti: l’alloro, infatti, è un anti-blatta naturale, specialmente se posto, in foglie, dentro i cassetti degli armadi, nei ripostigli o negli angoli più difficili da raggiungere. Stessa cosa vale per l’aglio, per il tanaceto e per il rosmarino, tutte piante che non sono per nulla pericolose ne per gli esseri umani ne per eventuali animali domestici che abitano l’appartamento.

  • Termonebbiogeni e Atomizzatori

Essendo, quello della colonizzazione delle blatte, un problema chiaramente molto diffuso e, a volte, difficile da estirpare, è necessario, quindi, combattere immediatamente l’invasione, sul nascere, di questi insetti. Oltre gli insetticidi di natura chimica, diverse sono le attrezzature che verranno utilizzate, dal personale specializzato, per combattere ed eliminare completamente, e nel miglior modo possibile, la colonia dei blattoidei, in modo da procedere secondo un criterio mirato.

Tra questi, i più utilizzati sono senz’altro il termonebbiogeno è un macchinario che viene utilizzato per annientare le colonie di scarafaggi comuni (o blatte orientalis) che si annidano all’interno delle condotte fognarie e che, per tale ragione, risultano anche tra i più difficili da eliminare.

Generalmente queste colonie proliferano nei piani interrati delle abitazioni o nei bassi ad uso commerciale, sbucando fuori dai pozzetti. Se per gli ambienti interni ci si limita a irrorare, manualmente, i pozzetti d’ispezione con insetticidi, per ambienti esterni, capoannoni o grandi rimesse viene utilizzato proprio il termonebbiogeno che, tramite l’azione di una serpentina di riscaldamento, particolari sostante chimiche, fumiganti e in stato gassoso, vengono nebulizzate all’interno dello scarico fognario o del pozzetto.

Per delle disinfestazioni più mirate vengono, inoltre, impiegati particolari macchinari, definiti atomizzatori (o comunemente chiamati “cannoni”) che, installati su degli automezzi, permettono agli operatori qualificati di agire, in modo mirato, su vaste superfici, comandando, tramite l’ausilio di appositi joystick, i movimenti del cannone. Una pompa dosatrice preleverà, poi, la sostanza insetticida da una cisterna, posta sempre sull’automezzo, che verrà irrorata dal cannone stesso.

Disinfestazione Blatte Professionale

L’importanza del personale qualificato per eliminare gli scarafaggi

La Disinfestazione o Deblattizzazione è, infine, il metodo più drastico, utilizzato quindi nei casi più gravi, in quanto gli insettidici vengono nebulizzati e combinati con particolari sostanze atomizzate, ben più potenti dei primi. Per tale motivazione un intervento di questo tipo richiede, senz’altro, conoscenze specifiche di operatori qualificati e specializzati nel settore, non solo per il trattamento (seppur a bassa tossicità per persone e animali) ma anche per il successivo monitoraggio degli ambienti trattati, nelle settimane seguenti la prima operazione di disinfestazione.

A volte può essere necessario procedere ad un’ispezione preventiva di tutto l’intero condominio (se l’appartamento da trattare si trova all’interno di un edificio), prendendo in considerazione una disinfestazione condominiale generale, che miri ad eliminare del tutto le probabili colonie di origine delle blatte, attuando, però, anche tutta quella serie di azioni, correlate alla disinfestazione stessa, come la chiusura di crepe e fessure nei muri, l’eliminazione di eventuali parti umide tramite manutenzioni ordinarie e straordinarie che non riguardino solo il singolo appartamento, ma l’intero condominio.

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