Scarafaggio Nero – Blatta Orientalis 4.8/5 (5)

Lo scarafaggio nero (Blatta orientalis) è, insieme alla Blattella germanica e alla Blatta americana, il tipo di scarafaggio più comune in Italia. È la specie che infesta comunemente le abitazioni e che insozza ogni cosa con le sue feci e la maleodorante saliva. Veicolo di numerose malattie, la Blatta Orientale va eliminata quanto prima con gli insetticidi, la disinfestazione professionale e, soprattutto, con la più scrupolosa pulizia della casa.

Disinfestazione Scarafaggio Nero

scarafaggio nero
In foto: una colonia di blatta orientale.

Lo scarafaggio nero deve l’appellativo “orientalis” al luogo d’origine: la Russia. È un insetto cosmopolita da tempo immemorabile adattato alla coabitazione con l’uomo che infesta soprattutto le fognature e può farsi strada nelle nostre case attraverso le tubature di scarico.
L’
habitat di questo insetto è rappresentato infatti dalle abitazioni umane, preferibilmente se sono riscaldate, e predilige i piani inferiori e gli ambienti umidi e al riparo dalla luce.

Ama il caldo, anche se sopporta meglio gli ambienti freddi delle altre specie dell’ordine dei Blattoidei, e diventa più visibile in primavera e in estate. Visita di preferenza la cucina, il bagno e i locali vicino ai forni e alle caldaie.

Sinonimo di sudiciume e sporcizia, abbonda in cantine, sottoscala, case vecchie e con scarsa igiene, magazzini, locali di raccolta rifiuti, locali contatori ed è particolarmente numeroso nei luoghi umidi e nei depositi di materie alimentari o tra l’immondizia, dove trova abbondante nutrimento, costituito sia da sostanze alimentari varie sia da rifiuti di ogni genere.

Un’infestazione massiccia di Blatta Orientale descrive spesso una condizione di degrado e carenza di igiene.

Lo scarafaggio nero è un insetto dotato di un corpo ovale, allungato e appiattito (anche se tendenzialmente più tozzo della Blattella germanica) grazie al quale riesce comunque ad annidarsi in piccoli pertugi, e presenta una colorazione quasi uniformemente nera. È dotato di una testa relativamente piccola, una coppia di antenne lunghe e sottili e sei zampe lunghe armate di robuste spine prive però di ventose.

La particolare morfologia delle zampe non lo rende adatto ad arrampicarsi su pareti, soffitti e su superfici completamente lisce, ecco perché la blatta orientalis infesta generalmente le zone basse degli edifici. Gli esemplari adulti possono misurare fino a 30 millimetri di lunghezza. Pur non essendo in grado di volare (salvo rari casi in cui spiccano brevi voli), i maschi della Blatta orientalis hanno ali ben sviluppate, mentre le femmine hanno soltanto degli abbozzi alari, costituiti da ali anteriori corte e posteriori atrofizzate.

In condizioni ottimali, lo scarafaggio nero vive fino a due anni. L’accoppiamento può avvenire in qualunque periodo dell’anno. Quando la femmina è fecondata, l’estremità del suo addome incomincia a gonfiarsi leggermente; le uova si trovano contenute in un involucro chitinoso di considerevoli dimensioni, detto ooteca (in greco “contenitore di uova“), che sporge maggiormente a mano a mano che s’indurisce, passando a poco a poco del bruno chiaro al nero.

Nonostante l’aspetto repellente, le blatte sanno essere madri amorose e previdenti. L’ooteca rimane attaccata al corpo materno per alcuni giorni, finché la madre non trova un ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo della futura prole, dove finalmente si libera del suo fardello piuttosto ingombrante: un’ooteca contiene un massimo di 16 uova. La schiusa avviene dopo circa 50 giorni. Le neanidi, che schiudono solitamente di notte e diventano ninfe nell’arco di 1-3 mesi, assomigliano già abbastanza agli adulti, ma sono completamente prive di ali, che si sviluppano completamente solo nell’ultimo stadio, quello adulto, durante il quale questi insetti sono in grado di riprodursi. Lo sviluppo della Blatta orientalis da uovo ad adulto dura in media 8-10 mesi ed è quindi più lento di quello della Blattella germanica.

Di abitudini notturne, lo scarafaggio nero rimane rintanato durante il giorno nei ricoveri più vari, purché sufficientemente riparati (dietro un mobile, dentro una fessura nel muro, nel battiscopa, nel lavello, ecc.). Al calar della sera, invece, le Blatte orientalis escono dalle loro tane riunite in schiere più o meno numerose, iniziando un’intensa attività che si protrae per tutta la notte. Poiché rifuggono gli ambienti luminosi, la loro comparsa nelle ore diurne è indice di una massiccia densità di ospiti indesiderati. Gli scarafaggi neri sono molto voraci, onnivori, lenti e poco prudenti se paragonati alle altre specie di blatte, per questo la disinfestazione con le trappole è piuttosto semplice.
Le blatte risultano dannose per l’uomo non solo per i danni che compiono direttamente sulle derrate alimentari, a cui trasferiscono il ripugnante odore proveniente dalle loro ghiandole repugnatorie, ma soprattutto perché possono trasmettere agli essere umani pericolose malattie quali, ad esempio, avvelenamento da salmonella, colera, tubercolosi, dissenteria, epatite A e poliomelite. Inoltre, attraverso gli escrementi, la saliva e la muta, le blatte liberano nell’aria sostanze responsabili di allergie, eczema e asma.

Come accorgersi di un'infestazione da scarafaggio nero?

Possiamo accorgerci facilmente della presenza dello scarafaggio nero semplicemente accendendo la luce di notte: essendo un insetto che non ama la luce e che esce solo al buio, fuggirà freneticamente alla ricerca di un anfratto qualsiasi in cui ripararsi.

Altri segnali di infestazione da blatta orientalis sono: il cattivo odore che ricorda quello degli agrumi ammuffiti, la presenza di ooteche, cambio di pelle e feci (che sono simili a polvere di caffè) sulle superfici verticali, danni ad alimenti e materiali quali carta, cartone e plastica.

Le stanze da controllare per prime sono la cucina e il bagno, poiché è noto che la Blatta orientalis predilige la presenza di acqua e di cibo.
Bisogna guardare sotto il lavandino e la cucina, dietro agli elettrodomestici che producono calore, come il frigorifero e il forno, dentro la macchina del caffè o il microonde, in ogni angolo e nelle crepe dei muri.

Blatta orientalis
Esempio di un'infestazione di scarafaggi neri.

È molto importante individuare gli eventuali fori e giunti attraverso i quali le blatte possono introdursi in casa, anche se spesso entrano passando per le condotte fognarie e le prese di ventilazione.
Non riconoscere un’infestazione da scarafaggi può avere conseguenze molto gravi in quanto sono insetti che si moltiplicano molto rapidamente, diffondendosi in tutti i locali attigui attraverso le cavità strutturale degli edifici, quali tubature idrauliche, canaline elettriche e impianti di condizionamento.

Come Eliminare lo Scarafaggio Nero Definitivamente?

Per debellare lo scarafaggio nero bisogna innanzitutto adottare misure preventive che consistono nel pulire accuratamente la casa e ritirare il loro sostentamento (acqua e cibo) rimuovendo i residui organici, lavando piatti e stoviglie subito dopo l’uso, eliminando l’acqua nei secchi e riponendo i rifiuti negli appositi contenitori.
Inoltre, è assolutamente necessario localizzare i punti d’accesso degli insetti, sigillare con stucco o silicone ogni fessura o crepa presente nella parte muraria in prossimità di lavandini, sanitari e cavi elettrici, e chiudere, durante le ore notturne, gli scarichi di lavandini e vasche con i tappi.

Spesso gli scarafaggi si fanno strada nelle abitazioni attraverso i materiali di imballaggio, dove le blatte depongono le ooteche, per questo occorre provvedere a sbarazzarsi velocemente degli imballaggi.
In caso di infestazione, occorre intervenire con trappole collanti per scarafaggi attivate da un attrattivo alimentare o feromonico oppure spargendo nei luoghi frequentati dal fastidioso insetto insetticidi a base di piretroidi di sintesi. I rimedi “fai da te” possono però servire solo quando il numero di blatte è limitato sia per la scarsa efficacia della maggior parte dei prodotti repellenti in commercio, sia per la difficoltà di raggiungere in profondità le cavità in cui gli insetti si rifugiano.

Quando l’infestazione è in fase avanzata, non rimane che chiedere l’intervento di professionisti della disinfestazione che, in relazione al tipo di scarafaggio e all’entità dell’infestazione, sapranno scegliere il trattamento più appropriato, senza mettere in pericolo la salute degli abitanti della casa.

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